Gli enigmi da risolvere nelle escape room: storia della crittografia

Gli enigmi da risolvere nelle escape room sono diversi e complessi. Nelle nostre missioni avrete a che fare con indizi ed enigmi e questi potrebbero essere criptati.

Quindi, avrete bisogno di tanto ingenio e soprattutto di un buon spirito di osservazione.

Ma passiamo all’argomento di questo articolo, conoscete la storia della crittografia? Le sue origini, quando è nata e come si è sviluppata?

Noi, oggi abbiamo cercato di farvi un riassunto con le tappe più importanti della storia della crittografia, da quando nasce fino ai giorni nostri. Questo, oltre ad essere un tema molto interessante è anche molto vasto, basti pensare che hanno realizzato perfino un corso di studi…

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Ecco quindi la storia della crittografia:

Le più antiche immagini che ci vengono in mente se parliamo di codici e crittografia sono, sicuramente, i geroglifici egiziani scolpiti nei monumenti o sui papiri. Insomma, queste comunicazioni segrete sono da considerarsi come delle scritture misteriose e risalgono a più di 4500 anni fa.

Spostandoci nel medioevo, la crittografia, così come il doppio gioco di un agente segreto, ci rimandano subito al complotto di Babington per l’eliminazione di Maria Stuarda, regina di Scozia e pretendente al trono d’Inghilterra, detenuto dalla regina Elisabetta I. Magari qualcuno di voi ha visto qualche film o serie tv su questo argomento!

Un altro complotto della crittografia è stato quello che portò all’esecuzione di Mata Hari, una famosa ballerina ed agente segreto che lavorava come spia sia per i francesi che per i tedeschi.

Il famoso scrittore Edgar Allan Poe, nel 1840, amava violare i cifrari dell’epoca e pubblicò persino un annuncio, sull’Alexander’s Weekly Messenger di Philadelphia, in cui vantava queste sue abilità . Pensate, che si credeva talmente bravo che chiese di ricevere altri testi cifrati da decodificare!

Dobbiamo però dargli merito, perchè la sua pubblicazione sui metodi crittografici è stata molto utile per i crittografi britannici che riuscirono così a decifrare i codici tedeschi durante la prima guerra mondiale.

Per ammirare la prima telescrivente cifrata con una chiave preimpostata, dobbiamo spostarci nel 1917 e dobbiamo ringraziare Gilbert Vernam. Il suo funzionamento era molto semplice, la chiave scelta doveva essere impostata su di un nastro perforato e combinata carattere per carattere, così da produrre un testo cifrato. Questo sistema era chiamato one-time-pad. Vi sembrerà bellissimo peccato che le chiavi erano lunghe quanto il testo da decodificare!

Dopo appena un anno dalla telescrivente cifrata ecco comparire sulla scena la più famosa macchina da decodifica della storia: Enigma inventata da Arthur Scherbius. I tedeschi la utilizzarono molto durante la guerra ma si deve ad un ufficiale polacco, Rejewsky, la sua caduta. Infatti, nel 1932 riuscì a capire i dettagli interni della struttura e gli rivelò all’intelligence di Francia e Gran Bretagna.

Una particolarità interessante del dipartimento di spionaggio britannico era quella di essere composto da numerosi esperti scacchisti e da professori di matematica, tra cui Alan Turing che è considerato il fondatore della moderna informatica.

Quindi, furono proprio gli inglesi che inventarono il primo computer digitale programmabile: Il Colossus. Questa macchina gli serviva come aiuto per decifrare i messaggi criptati dei nemici. Immaginate prima che duro lavoro che facevano!

Due macchine usate dagli Alleati molto simili ad Enigma che non vennero mai violate, durante la seconda guerra mondiale, sono TypeX e SIGABA.

Invece, volete sapere una curiosità sui corpi speciali inglesi SEO e su quelli americani? Bene, i primi utilizzavano per comunicare dei cifrari a poema, mentre i secondi utilizzavano dei codici basati sui dialetti dei nativi americani. Questi soldati nativi che venivano usati per questo compito erano chiamati code talker ed utilizzavano il dialetto navajo.

Dobbiamo arrivare al 1976 con la pubblicazione del documento New Directions in Cryptography per utilizzare un nuovo metodo di distribuzione delle chiavi crittografiche. Questo era infatti uno dei problemi fondamentali di questa materia. Questo nuovo metodo di scambio è noto come Diffie-Hellman, i nomi dei due inventori.

Questo nuovo documento ha portato immediatamente allo sviluppo di nuovi sistemi di cifratura degli algoritmi a chiave asimmetrica. Ma qui si apre tutto un altro mondo sulla nuova crittografia…

Come avete visto dal nostro articolo anche la storia è piena di messaggi segreti da decifrare proprio come gli enigmi da risolvere nelle escape room!

Ora non vi resta che decifrare i nostri enigmi del caso Cuoco.

Dall’Agente Camilla è tutto al prossimo articolo storico!