Cena con delitto digitale: 8 sconosciuti commensali riuniti da un segreto.

Avete mai pensato di partecipare ad una cena con delitto digitale ?

Bhé, io l’ho fatto! Devo ammettere che questa particolare cena è stata davvero illuminante per certi versi.

Non metto in dubbio che ci siano stati anche degli episodi che lasciano molto a desiderare ma ad ogni modo siamo tutti adulti e sappiamo affrontare le conseguenze.

Lo so, che ora sei incuriosito/a da questa mia premessa ma partecipare alla cena con delitto digitale è un evento esclusivo, potrei dire, non tutti possono accedervi.

Io non ti ho detto niente, non amo i sotterfugi e poi sono una madre di famiglia, ma ad ogni modo se vuoi partecipare potresti tentare di corrompere il maitre acquistando il tuo posto, cliccando qui.

cena con delitto digitale

Sono una persona che ha dovuto tirarsi sempre fuori dalle situazioni da sola, anche da quelle, come posso dire, più spiacevoli… Per questo motivo sono stata invitata.

Poi, diciamo che fin da piccola mi piaceva decidere e organizzare i giochi da fare con i miei compagni, quindi quando ho ricevuto l’invito ero tutta eccitata ma allo stesso tempo anche spaventata da quello che sarebbe potuto accadere in quella notte.

Ovviamente, non è questa la sede per raccontarvelo; quello che succede alla cena con delitto digitale resta alla cena con delitto digitale….

Torniamo a noi…

Cena con delitto digitale: 7 sconosciuti commensali

Come avrete capito in questa cena con delitto digitale non ero sola e con me c’erano altri 7 sconosciuti, tenendo conto che sono una persona decisa non mi sono lasciata sopraffare dalle emozioni o dalle insicurezze di questo misterioso dinner.

Al mio tavolo si trovava anche un certo GIORGIO GAGLIARDI, mi sembrava un tipo irrequieto fin da subito. Anzi, ad essere sincera mi dava l’impressione di essere  il “bullo della cena con delitto digitale”. Ho intravisto il tatuaggio di un coltello sul suo braccio, penso sia un amante delle armi bianche. Ho riconosciuto il simbolo, perché nel locale dove lavoravo ho avuto a che fare con un istruttore di palestra che aveva lo stesso tatuaggio.

Infatti, ho saputo da una mia collega che quell’istruttore era un criminale che commetteva delle rapine. Ma io, in fondo l’avevo sempre saputo che era losco, un po’ come questo Giorgio Gagliardi.

Un altro commensale in questa cena con delitto digitale che mi è sembrato poco raccomandabile, riprovevole e che a pelle mi dava ribrezzo, ma non so spiegarvi il perché, è TOMMASO PADELLI.

Quest’uomo è il classico vecchio viscido con i soldi.  Quando ci siamo presentati mi è parso di capire che sia uno importante; non ho capito in quale settore professionale lavori ma so che guadagnava bene. Il Rolex d’oro che aveva al polso mi è sembrato un ottimo indizio!

Ad ogni modo, non ho scambiato neanche una parola con lui!

Cena con delitto digitale

Fortunatamente a questa cena con delitto digitale c’erano persone più interessanti ed intriganti di quest’ultimo… come ad esempio GIOVANNI DOMINICI che devo dire era una persona carismatica ed affascinante. Sapeva esattamente cosa dire ad ogni occasione ed era anche molto bello! Mi sembrava molto famigliare, quasi come se lo conoscessi ma lui non sembrava dello stesso parere.

All’inizio pensavo di avergli fatto qualcosa, ma poi ho capito che era semplicemente diffidente verso il  gentil sesso.

Il motivo, mi resta ancora sconosciuto ma ricordo ancora una frase che ripeteva ad un altro commensale:

Proprio a me doveva succedere: secondo un indagine Istat del 2019 viene riportato che le donne a subire violenza sono 88 al giorno“.

Io conosco bene questa indagine e sono molto sensibile al tema della violenza sulle donne, per questo mi ha colpito!

Ma è un argomento che non voglio assolutamente affrontare in questa cena con delitto digitale….

Ad ogni modo, devo dirvi che anche se mi è sembrato un po’ sospetto, per via di questa frase, l’ho trovato comunque lo stesso molto carismatico e bello.

Cena con delitto digitale

Un’altra commensale che mi è piaciuta da subito a questa cena è NATALIA ROMANI , una donna dolce all’apparenza ma con un dolore profondo dentro di sé. Sarà stata una mia impressione o forse no, ma credo che questa giovane donna abbia dei legami con qualcuno degli altri partecipanti.

Non mi sembrava ben disposta verso tutti o semplicemente la terrorizzava questa cena con delitto digitale.

Su di lei, non so molto, non parlava granché; ha detto soltanto di aver perso una persona cara e poi in qualche modo, per colpa della burocrazia di averla persa di nuovo.

Ovviamente, io ero curiosa di saperne di più, ma lei non se la sentiva di raccontare questa triste storia che l’ha profondamente distrutta.

C’erano anche due fratelli totalmente diversi fra loro, LUIGI CARRARA  mi è parsa una persona pragmatica e riflessiva ma allo stesso tempo individualista ed egocentrica mentre la sorella  GIULIA CARRARA mi è sembrata una donna romantica e tradizionalista.

Luigi, da quanto è stato detto durante la cena, convive da pochi anni con una nuova compagna. Il suo matrimonio è fallito a causa del suo egoismo e della gelosia che aveva nei confronti dell’ex moglie.

La sua passione era il suo lavoro ci ha raccontato; ha studiato molto per raggiungere la posizione di prestigio che occupava ma poi, per colpa di qualcosa o di qualcuno si è ritrovato in cura da uno psicologo per sconfiggere la depressione ed è rimasto senza lavoro.

Sembra, appunto, che la depressione sia una cosa comune ai due fratelli Carrara, mentre per il primo è lavorativo, sembra, per la seconda invece che sia emotivo o meglio di cuore.

Infatti, da indiscrezioni con Gagliardi, sono riuscita a sapere che Giulia era fidanzata da diversi anni con un uomo più grande di lei, che era già stato sposato, ma che era così galante da averle rapito il cuore.

Proprio uno di quegli uomini di altri tempi, per capirci.

Purtroppo, qualcosa nella relazione è andato storto, infatti sembrerebbe che in un momento estremamente importante della loro storia, lui abbia dimenticato un appuntamento e sia scappato in montagna per un week end romantico con l’amante!

Ci credo che poi la storia sia finita!

Cena con delitto digitale

Infine, l’ultimo commensale a questa cena con delitto digitale era ANTONIO SORRENTINO , un uomo pacato che tutti definirebbero il gigante buono. Antonio è sposato con un figlio ma non ha una vita felice. Da quanto ho capito è rimasto molto segnato dalla guerra in Kosovo.

Sicuramente, soffrirà per la perdita di qualche compagno o per il massacro degli innocenti a cui ha assistito.

Guardandolo, si vede subito che è stato un militare ed ha partecipato ad una guerra, qualcosa nelle sue movenze e nel modo di fissare tutti quanti….

Sono sicura che in Kosovo sia successo qualcosa di veramente importante per lui e mi sembra che abbia riconosciuto un altro commensale; ma non so chi e come facessero a conoscersi.

Come potete vedere questi erano i miei commensali alla cena con delitto digitale, diciamo che non è proprio finita bene, come avrete intuito ci è scappato il morto ma ancora l’ispettore non ha risolto il caso, non riesce a capire quale legame ci sia tra di noi e a dirvi la verità neanche io l’ho capito.

Posso dirvi che ho ricevuto un invito che mi invitava, senza troppi giri di parole, a presentarmi in quel luogo a quella ora e poi è successo quello che è successo ed ancora mi vengono le lacrime agli occhi a pensarci.

Non so perché doveva capitare a me, ma sono sicura che se qualcun altro dovesse partecipare saprebbe come aggiustare le cose e soprattutto sarebbe in grado di capire il perché di noi 8 riuniti ad un tavolo.

Ad ogni modo, se volete provare a partecipare ad una cena con delitto digitale, cliccate su questa pagina, ma pensateci bene prima di farlo, perché uno psicopatico potrebbe rinchiudervi in una stanza con altre persone che neanche conoscete per fare strane cose…

Io ne sono uscita, ma ancora segnata.

Grazie per aver letto quello che avevo da dirvi, sono sicura che vi siete immedesimati perfettamente in me…..

  AIDAN